Che cos'è la tanatoestetica

  • Autore: BALDACCI brunella
  • 03 gen, 2018

La pratica della tanatoestetica

rosa bianca e lumi accesi

In vista della celebrazione del rito funebre la salma deve essere sottoposta a una serie di operazioni che ne rendono l’aspetto più sereno, in modo che amici e familiari possano trovare un po’ di conforto nel rendergli l’ultimo saluto.

Si tratta della tanatoestetica, una disciplina che comprende varie pratiche rivolte alla pulizia e toelettatura della salma, oltre che alla sua vestizione secondo i desideri dei familiari. Tutto ciò non deve essere confuso con la tanatoprassi, che invece mira a conservare il corpo il più possibile intatto in attesa della sepoltura.

Lo scopo della tanatoestetica

Il tanatoestetista è un professionista che si trova a svolgere un lavoro molto delicato: il suo compito è fare tutto il possibile per presentare la salma nelle migliori condizioni, attenuando i segni lasciati dalla morte. I suoi interventi si concentreranno in particolar modo non solo sul viso ma anche sulle mani, che rimarranno scoperte.

In seguito a un buon intervento di tanatoestetica il defunto apparirà pulito, sereno e composto come se stesse semplicemente dormendo.

La procedura da seguire

Le operazioni da svolgere seguono un rigido protocollo. Per prima cosa il tanatoestetista prepara tutti i materiali necessari e indossa la divisa, che ricorda quella di un chirurgo e comprende anche guanti e mascherina in modo da assicurare un altissimo livello di igiene e sicurezza.

A questo punto vengono valutate le condizioni della salma: oltre a eseguire la normale disinfezione e pulizia di pelle e capelli potrebbe anche essere necessario rasare la barba o addirittura ricostruire parti del corpo, soprattutto nel caso di vittime di incidenti stradali. Inoltre vengono tamponati gli orifizi dai quali altrimenti potrebbero fuoriuscire liquidi.

Uno dei momenti più impegnativi di una seduta di tanatoestetica è senza dubbio il camouflage, cioè un insieme di tecniche che permettono di eliminare i segni della morte dalle mani e dal viso utilizzando prodotti appositi.

Si tratta di un compito non semplice, dato che la pelle è particolarmente secca e potrebbe presentare segni o danni molto evidenti. Naturalmente non si deve alterare la normale fisionomia della salma, che anzi deve essere il più possibile riconoscibile agli occhi dei suoi cari e simile a come appariva in vita.

L’intervento di tanatoestetica si conclude con la vestizione, che viene svolta utilizzando abiti indicati dalla famiglia.

Autore: BALDACCI brunella 03 gen, 2018

Donare una composizione di fiori è un ottimo modo per esprimere con delicatezza la propria vicinanza a chi ha appena subito un lutto.

Non tutti però sanno che esiste una vera e propria “etichetta” relativa ai fiori per i funerali; ecco quindi qualche semplice indicazione che può essere utile per orientarsi nella scelta.

Autore: BALDACCI brunella 03 gen, 2018

In seguito a un decesso i parenti stretti del defunto si dovranno occupare di tutti gli aspetti relativi all’organizzazione del rito funebre. Tra questi rientra anche lo svolgimento delle pratiche per la sepoltura, che variano a seconda che si tratti di una tumulazione, un’inumazione o una cremazione.

Autore: BALDACCI brunella 03 gen, 2018

In vista della celebrazione del rito funebre la salma deve essere sottoposta a una serie di operazioni che ne rendono l’aspetto più sereno, in modo che amici e familiari possano trovare un po’ di conforto nel rendergli l’ultimo saluto.

Si tratta della tanatoestetica, una disciplina che comprende varie pratiche rivolte alla pulizia e toelettatura della salma, oltre che alla sua vestizione secondo i desideri dei familiari. Tutto ciò non deve essere confuso con la tanatoprassi, che invece mira a conservare il corpo il più possibile intatto in attesa della sepoltura.

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La morte di un proprio caro non è solo un evento dal forte impatto emotivo, ma comporta anche la necessità di sbrigare al più presto una serie di pratiche.

Ovviamente non è semplice in un momento simile trovare la lucidità necessaria. Ecco quindi un elenco delle operazioni da svolgere per essere sicuri di non aver tralasciato niente di importante.

Autore: BALDACCI brunella 17 nov, 2017

Dopo la morte di un congiunto, una delle pratiche che gli eredi si trovano a dover sbrigare è quella relativa alla dichiarazione di successione, che deve essere registrata entro un anno presso l’Agenzia delle Entrate per evitare di incorrere in sanzioni.

Autore: BALDACCI brunella 17 nov, 2017

La scelta del metodo di sepoltura è senza dubbio la fase più importante dell’organizzazione del rito funebre. Inumazione, tumulazione e cremazione implicano tre diversi modi di vivere il proprio rapporto con il defunto e tre concezioni della morte stessa; conoscere queste pratiche è quindi  fondamentale per poter effettuare una scelta consapevole.

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