Decesso: cosa fare dopo

  • Autore: BALDACCI brunella
  • 20 nov, 2017

Le pratiche da sbrigare subito dopo un decesso

abbraccio tra due ragazze dopo un decesso

La morte di un proprio caro non è solo un evento dal forte impatto emotivo, ma comporta anche la necessità di sbrigare al più presto una serie di pratiche.

Ovviamente non è semplice in un momento simile trovare la lucidità necessaria. Ecco quindi un elenco delle operazioni da svolgere per essere sicuri di non aver tralasciato niente di importante.

Conti bancari

Spesso sorgono problemi dovuti al fatto che, dopo la comunicazione del decesso, il conto bancario del defunto viene “congelato” fino a quando non sarà chiarito chi saranno gli eredi.

Per questo motivo occorre presentare al più presto le pratiche per la successione ed eventualmente aprire nell’attesa un conto alternativo su cui eseguire le proprie transazioni, soprattutto nel caso in cui il conto bloccato sia cointestato a firma congiunta.

Pratiche necessarie per l’eredità

Se nell’eredità rientrano dei beni immobili, la successione deve essere presentata nel giro di 12 mesi presso l’Agenzia delle Entrate del Comune di residenza del deceduto.

Sarà l’Agenzia stessa a indicare le tasse da pagare in base alle quote ereditarie e alla parentela con il defunto.

Inoltre, non bisogna dimenticare che il coniuge del defunto e gli eredi possono richiedere la pensione di reversibilità; per questo è importante comunicare tempestivamente la morte del proprio caro all’INPS.

Per quanto riguarda le pratiche legate al testamento, invece, ci si può rivolgere al notaio o al patronato.

Altre questioni da non tralasciare

Se al defunto erano intestate utenze, assicurazioni e automobili, ecco come comportarsi:

  • cambiare l’intestazione di luce, acqua, gas e telefono comunicandolo alle aziende fornitrici;
  • recarsi all’ufficio comunale per cambiare l’intestazione della cartella esattoriale sui rifiuti;
  • disdire l’abbonamento RAI;
  • cambiare l’intestazione dell’automobile (naturalmente dopo averne discusso con gli altri eredi) ed eseguire entro 60 giorni il passaggio di proprietà;
  • informare del decesso la compagnia assicurativa.

Dichiarazione dei redditi

Deve essere uno degli eredi a presentare la dichiarazione dei redditi del defunto per quell’anno.

Inoltre, vi ricordiamo che coloro che si sono fatti carico delle spese per il rito funebre avranno la possibilità di detrarre l’anno seguente il 19% dei costi sostenuti (con un tetto di spesa massimo fissato a 1549,37 euro); la detrazione può anche essere divisa tra più parenti che abbiano contribuito alle spese funebri.

Autore: BALDACCI brunella 20 nov, 2017

La morte di un proprio caro non è solo un evento dal forte impatto emotivo, ma comporta anche la necessità di sbrigare al più presto una serie di pratiche.

Ovviamente non è semplice in un momento simile trovare la lucidità necessaria. Ecco quindi un elenco delle operazioni da svolgere per essere sicuri di non aver tralasciato niente di importante.

Autore: BALDACCI brunella 17 nov, 2017

Dopo la morte di un congiunto, una delle pratiche che gli eredi si trovano a dover sbrigare è quella relativa alla dichiarazione di successione, che deve essere registrata entro un anno presso l’Agenzia delle Entrate per evitare di incorrere in sanzioni.

Autore: BALDACCI brunella 17 nov, 2017

La scelta del metodo di sepoltura è senza dubbio la fase più importante dell’organizzazione del rito funebre. Inumazione, tumulazione e cremazione implicano tre diversi modi di vivere il proprio rapporto con il defunto e tre concezioni della morte stessa; conoscere queste pratiche è quindi  fondamentale per poter effettuare una scelta consapevole.

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